Avvenire.it - University Report. Quanto vale il titolo di studio nel mercato del lavoro?

  • 27/05/2020
  • 09:00
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L’Osservatorio Jobpricing, in collaborazione con Spring Professional, tenta di rispondere e fare più chiarezza sul rapporto fra istruzione e retribuzione.

L’Osservatorio Jobpricing, in collaborazione con Spring Professional, tenta di rispondere e fare più chiarezza sul rapporto fra istruzione e retribuzione.

In Italia solo il 19,3% della popolazione ha un titolo di studio accademico, contro il 36,9% medio dei Paesi Ocse.Se si considerano i giovani (25-34 anni) si sale al 27,7% contro il 44,5% della media Ocse. Ci posizioniamo penultimi nella classifica, subito prima del Messico. È quanto emerge dall’University Report dell’Osservatorio Jobpricing che - quest’anno in collaborazione con Spring Professional - tenta di fare più chiarezza sul rapporto fra istruzione universitaria e retribuzione.

L’Italia spende mediamente meno degli altri Paesi per l’istruzione e il tasso di abbandono prematuro di istruzione e formazione è superiore al resto della Ue: la spesa complessiva (dalla scuola primaria all’università) è pari al 3,6% del Pil (media Ocse 5%) mentre il tasso di abbandono è del 14,5% (media Ocse 10,6%). Fra laureati e non laureati c’è una differenza retributiva di circa 12mila euro lordi nella Ral-Retribuzione annua lorda (39.787 euro vs 27.662 euro). Il divario retributivo tra laureati e non laureati cresce a seconda delle fasce di età. Nella fascia tra i 15 3 i 24 anni è in media del 12,3% e arriva al 68% nella fascia tra i 45 e i 65 anni di età.

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