Il mondo dei servizi traina la ripresa d’autunno

  • 19/10/2021
  • 17:30
Tags:
  • Insights

I numeri li dà (come sempre) il rapporto Excelsior-Unioncamere, il termometro più preciso e affidabile della situazione del mercato del lavoro in Italia: nel bollettino di ottobre sono 505mila i lavoratori ricercati dalla aziende italiane, 114mila in più rispetto allo stesso periodo del 2019, con un incremento pari al 29,1%. Un’ulteriore conferma della ripartenza in atto in questi mesi, che ratifica il +526mila rilevato a settembre e che porta le possibili assunzioni nel trimestre ottobre-dicembre a quota 1,4 milioni.

I numeri li dà (come sempre) il rapporto Excelsior-Unioncamere, il termometro più preciso e affidabile della situazione del mercato del lavoro in Italia: nel bollettino di ottobre sono 505mila i lavoratori ricercati dalla aziende italiane, 114mila in più rispetto allo stesso periodo del 2019, con un incremento pari al 29,1%. Un’ulteriore conferma della ripartenza in atto in questi mesi, che ratifica il +526mila rilevato a settembre e che porta le possibili assunzioni nel trimestre ottobre-dicembre a quota 1,4 milioni. Il mondo dei servizi alla persona guida la ripresa, con un incremento delle posizioni aperte del 19,6%. Alcuni segnali positivi vengono dal mondo della cultura e dell’intrattenimento, che riprendono le attività dopo l’allentamento delle restrizioni da Covid, ma anche l’industria registra segnali positivi: nel trimestre si potrebbero verificare 452mila assunzioni, con meccatronica, metallurgico e tessile abbigliamento a dare i segnali migliori. Circa la metà della assunzioni sarà comunque con contratti a tempo determinato.

Cresce il mismatch tra domanda e offerta

Parlavamo di possibili assunzioni: perché anche in questa fase si ripropone (e a tratti si acuisce) il problema dei profili professionali introvabili o delle competenze non adeguate. Per esempio, il numero di ingegneri industriali, elettronici e dell’informazione disponibili è di gran lunga inferiore a quello che sarebbe il fabbisogno delle aziende. Anche qui il rapporto Excelsior ci aiuta a quantificare il fenomeno: nel complesso, il 36% dei profili ricercati dalle aziende è difficilmente reperibile, sia a livello di operai che di professionisti ad alta specializzazione. E' destinato a non essere ricoperto per carenza di offerte il 47,8% delle posizioni che richiedono specialisti in scienze matematiche e per i tecnici informatici. Il settore dell’IT è sicuramente il più in difficoltà, con il 57,6% delle posizioni che di fatto rimarrà scoperto.

La "migrazione" dei lavori

Ci sono altri dati interessanti nel rapporto Excelsior-Unioncamere, e sono quelli che evidenziano le tendenze in atto nei vari settori, a seconda dell’impatto della trasformazione digitale sul modello di lavoro. Nel periodo 2020-2024 sono due i settori che faranno registrare un trend negativo: il commercio (-63500 addetti) e i servizi finanziari e assicurativi (-4500). In modo speculare crescerà invece tutto ciò che riguarda i servizi IT (+63900 addetti) e la logistica (+5600), destinato sempre più ad assumere il ruolo che fino a qualche decennio fa era dell’industria.

Vuoi approfondire?

Scopri le tendenze dell'occupazione nel 2022: Nel 2022 l’occupazione sfiorerà i livelli pre-Covid