Combattere l’ansia con il journaling

  • 13/10/2021
  • 12:00
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Si chiama The Anti-Anxiety Notebook, costa 38 dollari ed è un quadernetto dal design minimal e dai colori pastello. In poco più di un mese ha già venduto 100mila copie e negli Stati Uniti si sta avviando a diventare un fenomeno social. Il perché è presto detto: frutto del lavoro di un team di 10 psicologi, questo libriccino si basa sui principi della psicologia comportamentale e della mindfulness e vuole essere uno strumento per aiutare le persone ad alleviare i disturbi ansiosi, che, secondo le stime, colpiscono quasi 40 milioni di americani.

Si chiama The Anti-Anxiety Notebook, costa 38 dollari ed è un quadernetto dal design minimal e dai colori pastello (https://shop.therapynotebooks.com/products/the-anti-anxiety-therapy-notebook-retail). In poco più di un mese ha già venduto 100mila copie e negli Stati Uniti si sta avviando a diventare un fenomeno social. Il perché è presto detto: frutto del lavoro di un team di 10 psicologi, questo libriccino si basa sui principi della psicologia comportamentale e della mindfulness e vuole essere uno strumento per aiutare le persone ad alleviare i disturbi ansiosi, che, secondo le stime, colpiscono quasi 40 milioni di americani. Un fenomeno la cui incidenza è molto aumentata anche in Italia durante la pandemia: una ricerca condotta online su più di 2000 italiani ha rivelato che l’emergenza Covid ha causato nel 57% del campione disturbi del sonno, nel 32,1% una forte sensazione d’ansia e nel 41,8% un alto livello di stress. E c’è un altro dato che attesta quanto i problemi psicologici saranno un’emergenza anche in futuro: nel 2021, negli Stati Uniti, i fondi di Venture Capital hanno investito 850 milioni di dollari nello studio e nella creazione di strumenti per la salute mentale, il 73% in più rispetto all’anno precedente.

Come funziona il journaling?

Il principio di base è quello del diario, il quadernetto su cui si annotano le impressioni della giornata e che in passato ha avuto momenti di grande popolarità. In queste versioni 2.0, però, il journaling è un’attività guidata: ci sono pagine bianche, ma anche domande a cui rispondere, obiettivi da catturare, azioni da registrare. L’obiettivo è di rendere le persone consapevoli delle proprie emozioni e dei propri stati d’animo e aiutarle a riconoscere i modelli di comportamento controproducenti. Vengono suggeriti anche esercizi per ridurre la sensazione d’ansia o per modificare i modelli di pensiero che possono favorire l’ansia. Il journaling, d’altra parte, è un’attività studiata a partire dagli anni Ottanta e a cui ricerche recenti hanno riconosciuto una buona efficacia per aiutare a trattare sintomi di depressione e ansia e come terapia per superare traumi.

Il valore della scrittura

Mettere nero su bianco le proprie emozioni ha sicuramente il vantaggio di aiutare a fare chiarezza, a sgombrare il campo dalle trappole cognitive e a vedere le situazioni con maggiore obiettività. Ma in questo momento in cui tutto è virtuale e le giornate passano in riunioni online, anche l’atto manuale dello scrittura su un supporto cartaceo può avere un suo valore terapeutico. Bisogna naturalmente avere la costanza di dedicare un certo quantitativo del proprio tempo a questa attività, come si farebbe con la seduta di uno psicoterapeuta; il vantaggio del journaling è che è indubbiamente meno impegnativo e meno costoso e può essere uno strumento per affrontare i sintomi ansiosi prima che diventino troppo importanti.