Food, un settore in crescita

  • 26/02/2020
  • 09:00
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Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: mai come in questo periodo storico tutto quello che ha a che fare con l’alimentazione ha concentrato su di sé l’attenzione del pubblico.

Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: mai come in questo periodo storico tutto quello che ha a che fare con l’alimentazione ha concentrato su di sé l’attenzione del pubblico. La declinazione più evidente della nuova tendenza è il successo di tutti i format televisivi incentrati sulla cucina. Ma questa nuova consapevolezza del consumatore si esprime anche nella maggior attenzione nella scelta dei prodotti e delle materie prime così come nel crescente numero di persone che scelgono regimi alimentari particolari. Fenomeni nuovi, che hanno indotto le aziende del settore a cambiare le proprie strategie. E anche le figure professionali di cui dotarsi per rimanere competitive sul mercato.

 

Un mercato dinamico

“In questo ultimo periodo abbiamo osservato una crescita delle ricerche nell’ambito Food&Beverage, con un particolare incremento su specifiche figure professionali”, spiegano Marica Ungaro e Fabiana Guerra, Manager di Spring. “Il tipo di domanda è in continua evoluzione, per esempio per rispondere a consumatori che cercano prodotti adatti a diete vegetariane, vegane, biologiche o gluten free. Un fenomeno che ha fatto crescere la ricerca per esempio di Quality Manager con specializzazione in questi settori”. 

C’è un altro fenomeno che sta cambiando radicalmente un settore che in passato, al di là dei grandi gruppi internazionali, aveva nel complesso una declinazione più artigianale: “Stiamo osservando grandi cambiamenti dal punto di vista dell’automazione e dell’ottimizzazione dei sistemi produttivi”, spiega ancora Guerra. “Anche aziende di piccole dimensioni stanno modificando i processi produttivi introducendo il lean manifacturing o il miglioramento continuo. Sistemi che fino a ieri erano di casa nell’automotive ma che oggi anche il food vuole implementare. E per questo cerca figure professionali esperte, come Lean-Manager o Improvement-manager, magari con esperienze in altri settori ma capaci di riposizionarsi”.

 

La sfida del digitale 

Altro fronte assolutamente aperto è quello della digitalizzazione, che sta portando alla nascita di nuove figure professionali sia in ambito marketing che nelle vendite: “Tra le figure professionali Sales&Marketing del settore Food, la digitalizzazione impatta su tutti i ruoli e soprattutto sulle competenze ricercate”, precisa ancora Marica Ungaro. “Per esempio c’è un trend in crescita per la ricerca di Key Account Manager, figure commerciali sia con una declinazione tradizionale di gestione di clienti o canali di riferimento sia per particolari figure con competenze specifiche di e-commerce. Per esempio commerciali con esperienza nel gestire la relazione con Amazon, ormai diventato un canale integrato”. Ricercate anche figure di Trade Marketing e Category, professionalità che fanno da collegamento fra marketing e vendite per sviluppare la migliore strategia di distribuzione sui vari canali, sempre più considerando anche l’online. In crescita anche le richieste di Brand Manager, figure responsabili del marchio e della sua comunicazione. In questo ambito la conoscenza e l’utilizzo delle leve di comunicazione tradizionali si sta affiancando sempre più ad una expertise nella promozione del brand sui canali social e non solo sul punto vendita.

“Se queste le principali richieste a livello di professionalità c’è comunque un fil rouge che le accomuna tutte”, concludono Marica Ungaro e Fabiana Guerra. “Ci sono soft skill che vengono considerate ormai necessarie per qualsiasi figura professionale. In un settore dinamico come quello del Food questa capacità di adattamento e resilienza sono doti indispensabili”.