Focus Industria 4.0: 2019, al via un anno cruciale per l'innovazione

  • 11/01/2019
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Secondo il rapporto 2018 del Centro Studi di Confindustria, il 46% delle aziende italiane non ha ancora intrapreso il percorso verso la trasformazione digitale. Tuttavia il 2019 sarà un anno fondamentale per l'innovazione: per le aziende in cerca di best practices da replicare, un appuntamento da non perdere è quello con l’edizione 2019 di Automation&Testing.


immagine industria 4.0 Spring per A&T

Secondo un rapporto redatto lo scorso anno dal Centro Studi di Confindustria, il 46% delle aziende italiane con più di 10 dipendenti rientra nella categoria degli “Analogici”: realtà imprenditoriali che non hanno ancora neppure intrapreso il percorso verso la trasformazione digitale. Un dato certamente non confortante, soprattutto se letto in parallelo a un’altra delle rilevazioni di questo rapporto: il 90% delle aziende italiane non ha competenze ICT al proprio interno in grado di guidare la trasformazione verso quelli che ormai unanimemente sono indicati come i grandi trend dell’innovazione, dall’Intelligenza artificiale ai Big Data, dall’Internet of Think alle soluzioni cloud.

La rivoluzione digitale non può attendere

Se il dato di partenza segnala un sistema produttivo ancora digitalmente immaturo, qualche segnale positivo alla fine è arrivato dalla Manovra di Bilancio appena approvata. Che dopo qualche iniziale ripensamento ha dato continuità a molte delle misure previste dal piano Industry 4.0 del precedente governo. A cominciare dall’ormai famoso Iperammortamento per gli investimenti legati all’innovazione digitale. L’agevolazione sarà ancora possibile per le spese in questo settore sostenute dalle aziende fino al 31 dicembre del 2019, ma anche sino al 31 dicembre 2020 a patto che il 20% del costo venga sostenuto entro fine 2019. L’iperammortamento è stato fissato al 270% fino a 2,5 milioni di investimento, per scendere al 200% nella fascia fra 2,5 e 10 milioni e al 150% fra i 10 e i 20 milioni. Fra le innovazioni la possibilità di inserire in questa misura anche investimenti per l’acquisto di soluzioni di cloud computing e una percentuale della spesa che può essere destinata a beni immateriali, sotto forma di software, applicazioni e altri strumenti di digitalizzazione. È sceso invece al 25% il credito d’imposta ottenibile per chi investe in Ricerca e Sviluppo.

Spazio ai manager digitali

Una delle misure contenute nella Finanziaria potrebbe contribuire a ridurre uno dei gap più presenti nelle aziende italiane: la mancanza di professionalità in grado di guidare la transizione verso il digitale e l’innovazione nel suo complesso. Micro e piccole imprese potranno infatti accedere a rimborsi fino al 50% della spesa necessaria ad acquisire la consulenza di manager digitali, fino a 40mila euro l’anno. Stessa opportunità ma con importi ridotti per le medie imprese, che avranno diritto a un rimborso del 30% su una spesa massima di 25mila euro.

A A&T Torino il punto sull’innovazione

Per le aziende in cerca di soluzioni applicabili e best practice da replicare, un appuntamento da non perdere è quello con l’edizione 2019 di Automation&Testing a Torino, la fiera dedicata a Industry 4.0, robotica, tecnologie innovative, in programma all’Oval Lingotto dal 13 al 15 febbraio. La fiera sarà l’occasione per fare il punto sulle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie in tutte le fasi della filiera produttiva, grazie alla presentazione di molti casi concreti. Un focus particolare sarà poi dedicato al pre-requisito indispensabile per introdurre con successo qualsiasi elemento di digitalizzazione o automazione: la formazione del capitale umano, elemento chiave di qualsiasi strategia di innovazione, e in questo momento uno dei principali ostacoli per la modernizzazione del nostro sistema produttivo.



Secondo un rapporto redatto lo scorso anno dal Centro Studi di Confindustria, il 46% delle aziende italiane con più di 10 dipendenti rientra nella categoria degli “Analogici”: realtà imprenditoriali che non hanno ancora neppure intrapreso il percorso verso la trasformazione digitale. Un dato certamente non confortante, soprattutto se letto in parallelo a un’altra delle rilevazioni di questo rapporto: il 90% delle aziende italiane non ha competenze ICT al proprio interno in grado di guidare la trasformazione verso quelli che ormai unanimemente sono indicati come i grandi trend dell’innovazione, dall’Intelligenza artificiale ai Big Data, dall’Internet of Think alle soluzioni cloud.

La rivoluzione digitale non può attendere

Se il dato di partenza segnala un sistema produttivo ancora digitalmente immaturo, qualche segnale positivo alla fine è arrivato dalla Manovra di Bilancio appena approvata. Che dopo qualche iniziale ripensamento ha dato continuità a molte delle misure previste dal piano Industry 4.0 del precedente governo. A cominciare dall’ormai famoso Iperammortamento per gli investimenti legati all’innovazione digitale. L’agevolazione sarà ancora possibile per le spese in questo settore sostenute dalle aziende fino al 31 dicembre del 2019, ma anche sino al 31 dicembre 2020 a patto che il 20% del costo venga sostenuto entro fine 2019. L’iperammortamento è stato fissato al 270% fino a 2,5 milioni di investimento, per scendere al 200% nella fascia fra 2,5 e 10 milioni e al 150% fra i 10 e i 20 milioni. Fra le innovazioni la possibilità di inserire in questa misura anche investimenti per l’acquisto di soluzioni di cloud computing e una percentuale della spesa che può essere destinata a beni immateriali, sotto forma di software, applicazioni e altri strumenti di digitalizzazione. È sceso invece al 25% il credito d’imposta ottenibile per chi investe in Ricerca e Sviluppo.

Spazio ai manager digitali

Una delle misure contenute nella Finanziaria potrebbe contribuire a ridurre uno dei gap più presenti nelle aziende italiane: la mancanza di professionalità in grado di guidare la transizione verso il digitale e l’innovazione nel suo complesso. Micro e piccole imprese potranno infatti accedere a rimborsi fino al 50% della spesa necessaria ad acquisire la consulenza di manager digitali, fino a 40mila euro l’anno. Stessa opportunità ma con importi ridotti per le medie imprese, che avranno diritto a un rimborso del 30% su una spesa massima di 25mila euro.

A A&T Torino il punto sull’innovazione

Per le aziende in cerca di soluzioni applicabili e best practice da replicare, un appuntamento da non perdere è quello con l’edizione 2019 di Automation&Testing a Torino, la fiera dedicata a Industry 4.0, robotica, tecnologie innovative, in programma all’Oval Lingotto dal 13 al 15 febbraio. La fiera sarà l’occasione per fare il punto sulle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie in tutte le fasi della filiera produttiva, grazie alla presentazione di molti casi concreti. Un focus particolare sarà poi dedicato al pre-requisito indispensabile per introdurre con successo qualsiasi elemento di digitalizzazione o automazione: la formazione del capitale umano, elemento chiave di qualsiasi strategia di innovazione, e in questo momento uno dei principali ostacoli per la modernizzazione del nostro sistema produttivo. (https://www.aetevent.com).


Secondo un rapporto redatto lo scorso anno dal Centro Studi di Confindustria, il 46% delle aziende italiane con più di 10 dipendenti rientra nella categoria degli “Analogici”: realtà imprenditoriali che non hanno ancora neppure intrapreso il percorso verso la trasformazione digitale. Un dato certamente non confortante, soprattutto se letto in parallelo a un’altra delle rilevazioni di questo rapporto: il 90% delle aziende italiane non ha competenze ICT al proprio interno in grado di guidare la trasformazione verso quelli che ormai unanimemente sono indicati come i grandi trend dell’innovazione, dall’Intelligenza artificiale ai Big Data, dall’Internet of Think alle soluzioni cloud.

La rivoluzione digitale non può attendere

Se il dato di partenza segnala un sistema produttivo ancora digitalmente immaturo, qualche segnale positivo alla fine è arrivato dalla Manovra di Bilancio appena approvata. Che dopo qualche iniziale ripensamento ha dato continuità a molte delle misure previste dal piano Industry 4.0 del precedente governo. A cominciare dall’ormai famoso Iperammortamento per gli investimenti legati all’innovazione digitale. L’agevolazione sarà ancora possibile per le spese in questo settore sostenute dalle aziende fino al 31 dicembre del 2019, ma anche sino al 31 dicembre 2020 a patto che il 20% del costo venga sostenuto entro fine 2019. L’iperammortamento è stato fissato al 270% fino a 2,5 milioni di investimento, per scendere al 200% nella fascia fra 2,5 e 10 milioni e al 150% fra i 10 e i 20 milioni. Fra le innovazioni la possibilità di inserire in questa misura anche investimenti per l’acquisto di soluzioni di cloud computing e una percentuale della spesa che può essere destinata a beni immateriali, sotto forma di software, applicazioni e altri strumenti di digitalizzazione. È sceso invece al 25% il credito d’imposta ottenibile per chi investe in Ricerca e Sviluppo.

Spazio ai manager digitali

Una delle misure contenute nella Finanziaria potrebbe contribuire a ridurre uno dei gap più presenti nelle aziende italiane: la mancanza di professionalità in grado di guidare la transizione verso il digitale e l’innovazione nel suo complesso. Micro e piccole imprese potranno infatti accedere a rimborsi fino al 50% della spesa necessaria ad acquisire la consulenza di manager digitali, fino a 40mila euro l’anno. Stessa opportunità ma con importi ridotti per le medie imprese, che avranno diritto a un rimborso del 30% su una spesa massima di 25mila euro.

A A&T Torino il punto sull’innovazione

Per le aziende in cerca di soluzioni applicabili e best practice da replicare, un appuntamento da non perdere è quello con l’edizione 2019 di Automation&Testing a Torino, la fiera dedicata a Industry 4.0, robotica, tecnologie innovative, in programma all’Oval Lingotto dal 13 al 15 febbraio. La fiera sarà l’occasione per fare il punto sulle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie in tutte le fasi della filiera produttiva, grazie alla presentazione di molti casi concreti. Un focus particolare sarà poi dedicato al pre-requisito indispensabile per introdurre con successo qualsiasi elemento di digitalizzazione o automazione: la formazione del capitale umano, elemento chiave di qualsiasi strategia di innovazione, e in questo momento uno dei principali ostacoli per la modernizzazione del nostro sistema produttivo. (https://www.aetevent.com).


Secondo un rapporto redatto lo scorso anno dal Centro Studi di Confindustria, il 46% delle aziende italiane con più di 10 dipendenti rientra nella categoria degli “Analogici”: realtà imprenditoriali che non hanno ancora neppure intrapreso il percorso verso la trasformazione digitale. Un dato certamente non confortante, soprattutto se letto in parallelo a un’altra delle rilevazioni di questo rapporto: il 90% delle aziende italiane non ha competenze ICT al proprio interno in grado di guidare la trasformazione verso quelli che ormai unanimemente sono indicati come i grandi trend dell’innovazione, dall’Intelligenza artificiale ai Big Data, dall’Internet of Think alle soluzioni cloud.

La rivoluzione digitale non può attendere

Se il dato di partenza segnala un sistema produttivo ancora digitalmente immaturo, qualche segnale positivo alla fine è arrivato dalla Manovra di Bilancio appena approvata. Che dopo qualche iniziale ripensamento ha dato continuità a molte delle misure previste dal piano Industry 4.0 del precedente governo. A cominciare dall’ormai famoso Iperammortamento per gli investimenti legati all’innovazione digitale. L’agevolazione sarà ancora possibile per le spese in questo settore sostenute dalle aziende fino al 31 dicembre del 2019, ma anche sino al 31 dicembre 2020 a patto che il 20% del costo venga sostenuto entro fine 2019. L’iperammortamento è stato fissato al 270% fino a 2,5 milioni di investimento, per scendere al 200% nella fascia fra 2,5 e 10 milioni e al 150% fra i 10 e i 20 milioni. Fra le innovazioni la possibilità di inserire in questa misura anche investimenti per l’acquisto di soluzioni di cloud computing e una percentuale della spesa che può essere destinata a beni immateriali, sotto forma di software, applicazioni e altri strumenti di digitalizzazione. È sceso invece al 25% il credito d’imposta ottenibile per chi investe in Ricerca e Sviluppo.

Spazio ai manager digitali

Una delle misure contenute nella Finanziaria potrebbe contribuire a ridurre uno dei gap più presenti nelle aziende italiane: la mancanza di professionalità in grado di guidare la transizione verso il digitale e l’innovazione nel suo complesso. Micro e piccole imprese potranno infatti accedere a rimborsi fino al 50% della spesa necessaria ad acquisire la consulenza di manager digitali, fino a 40mila euro l’anno. Stessa opportunità ma con importi ridotti per le medie imprese, che avranno diritto a un rimborso del 30% su una spesa massima di 25mila euro.

A A&T Torino il punto sull’innovazione

Per le aziende in cerca di soluzioni applicabili e best practice da replicare, un appuntamento da non perdere è quello con l’edizione 2019 di Automation&Testing a Torino, la fiera dedicata a Industry 4.0, robotica, tecnologie innovative, in programma all’Oval Lingotto dal 13 al 15 febbraio. La fiera sarà l’occasione per fare il punto sulle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie in tutte le fasi della filiera produttiva, grazie alla presentazione di molti casi concreti. Un focus particolare sarà poi dedicato al pre-requisito indispensabile per introdurre con successo qualsiasi elemento di digitalizzazione o automazione: la formazione del capitale umano, elemento chiave di qualsiasi strategia di innovazione, e in questo momento uno dei principali ostacoli per la modernizzazione del nostro sistema produttivo. (https://www.aetevent.com).


Secondo un rapporto redatto lo scorso anno dal Centro Studi di Confindustria, il 46% delle aziende italiane con più di 10 dipendenti rientra nella categoria degli “Analogici”: realtà imprenditoriali che non hanno ancora neppure intrapreso il percorso verso la trasformazione digitale. Un dato certamente non confortante, soprattutto se letto in parallelo a un’altra delle rilevazioni di questo rapporto: il 90% delle aziende italiane non ha competenze ICT al proprio interno in grado di guidare la trasformazione verso quelli che ormai unanimemente sono indicati come i grandi trend dell’innovazione, dall’Intelligenza artificiale ai Big Data, dall’Internet of Think alle soluzioni cloud.

La rivoluzione digitale non può attendere

Se il dato di partenza segnala un sistema produttivo ancora digitalmente immaturo, qualche segnale positivo alla fine è arrivato dalla Manovra di Bilancio appena approvata. Che dopo qualche iniziale ripensamento ha dato continuità a molte delle misure previste dal piano Industry 4.0 del precedente governo. A cominciare dall’ormai famoso Iperammortamento per gli investimenti legati all’innovazione digitale. L’agevolazione sarà ancora possibile per le spese in questo settore sostenute dalle aziende fino al 31 dicembre del 2019, ma anche sino al 31 dicembre 2020 a patto che il 20% del costo venga sostenuto entro fine 2019. L’iperammortamento è stato fissato al 270% fino a 2,5 milioni di investimento, per scendere al 200% nella fascia fra 2,5 e 10 milioni e al 150% fra i 10 e i 20 milioni. Fra le innovazioni la possibilità di inserire in questa misura anche investimenti per l’acquisto di soluzioni di cloud computing e una percentuale della spesa che può essere destinata a beni immateriali, sotto forma di software, applicazioni e altri strumenti di digitalizzazione. È sceso invece al 25% il credito d’imposta ottenibile per chi investe in Ricerca e Sviluppo.

Spazio ai manager digitali

Una delle misure contenute nella Finanziaria potrebbe contribuire a ridurre uno dei gap più presenti nelle aziende italiane: la mancanza di professionalità in grado di guidare la transizione verso il digitale e l’innovazione nel suo complesso. Micro e piccole imprese potranno infatti accedere a rimborsi fino al 50% della spesa necessaria ad acquisire la consulenza di manager digitali, fino a 40mila euro l’anno. Stessa opportunità ma con importi ridotti per le medie imprese, che avranno diritto a un rimborso del 30% su una spesa massima di 25mila euro.

A A&T Torino il punto sull’innovazione

Per le aziende in cerca di soluzioni applicabili e best practice da replicare, un appuntamento da non perdere è quello con l’edizione 2019 di Automation&Testing a Torino, la fiera dedicata a Industry 4.0, robotica, tecnologie innovative, in programma all’Oval Lingotto dal 13 al 15 febbraio. La fiera sarà l’occasione per fare il punto sulle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie in tutte le fasi della filiera produttiva, grazie alla presentazione di molti casi concreti. Un focus particolare sarà poi dedicato al pre-requisito indispensabile per introdurre con successo qualsiasi elemento di digitalizzazione o automazione: la formazione del capitale umano, elemento chiave di qualsiasi strategia di innovazione, e in questo momento uno dei principali ostacoli per la modernizzazione del nostro sistema produttivo. (https://www.aetevent.com).