Export Manager: cosa fa e quanto guadagna

  • 24/04/2020
  • 16:29
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Quali sono le competenze necessarie per diventare un Export Manager, quanto si guadagna e cosa serve per l’internazionalizzazione delle aziende.

L’export dei prodotti italiani migliora, in molti casi la burocrazia europea si alleggerisce per favorire lo scambio di merci, il consolidamento della globalizzazione e allo stesso tempo il rinnovato apprezzamento per i manufatti e l’artigianalità: sono tanti i fattori che possono aver influenzato in qualche modo la diffusione della professione di Export Manager, ossia di quell’esperto di mercati esteri che accompagna l’azienda lungo il percorso di internazionalizzazione. Ma in cosa consiste questo processo e quali skill deve avere chi lo progetta?

Export Manager: mansioni e competenze

L’Export Manager si occupa dunque dell’apertura di un’azienda ad uno o più mercati esteri per l’esportazione dei propri prodotti o la fornitura dei propri servizi. Per arrivare a questo punto, nelle varie fasi precedenti c’è bisogno di svolgere una serie di pratiche burocratiche per poter esercitare in quel determinato Paese, di capire quali possano essere le modalità di spedizione e trasporto (nel caso di vendita di prodotti fisici), di definire un business plan per il primo inserimento nel mercato e per le evoluzioni seguenti. L’esperto di internazionalizzazione dirige tutte queste fasi e offre consulenze all’azienda cliente per guidarla verso le scelte migliori. Alla base di tutto c’è però una profonda conoscenza del mercato di destinazione e una fitta rete commerciale locale con cui stringere rapporti duraturi sin dall’inizio.

Pertanto, l’Export Manager ideale possiede numerose competenze e qualità, tra le quali:

  • - conoscenza del mercato estero;
  • - padronanza della lingua correntemente parlata nel suddetto Paese/mercato;
  • - profonda conoscenza tecnica dei processi di export e internazionalizzazione;
  • - tecniche di marketing;
  • - abilità di negoziazione;
  • - laurea in Economia e Commercio o Diritto Internazionale (preferibilmente) o comunque dimestichezza su entrambe le tematiche;
  • - capacità di instaurare partnership.

Esistono poi Master per diventare Export Manager che aiutano ad entrare nel campo non solo a livello teorico, ma anche pratico.

Quanto guadagna un Export Manager?

Per un’azienda è piuttosto conveniente investire su un Export Manager. Questo perché una risorsa con esperienza è capace di inserire l’impresa nel mercato internazionale con più facilità rispetto al caso in cui questa debba risolvere tutte le eventuali problematiche man mano che si presentano. Ciò implica inoltre un notevole risparmio, non solo di tempo, ma anche di risorse e di denaro. Assumere una persona che sa come muoversi nel Paese in cui si intende avviare la propria attività costa sicuramente meno che provare a farlo da soli e senza esperienza nel campo.

Per tale motivo, lavorare come Export Manager ripaga piuttosto bene. Gli stipendi medi in Italia vanno dai 30.000€ a 45.000€ e oltre, in base alla grandezza dell’azienda cliente, al mercato target, al tipo di prodotto o servizio venduto e, ovviamente, all’esperienza del candidato.