Confindustria vede positivo: via alla ripartenza

  • 01/06/2021
  • 11:00
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Un forte rimbalzo del Pil nel terzo e quarto trimestre del 2021, unito ai primi segnali incoraggianti di creazione di posti di lavoro. Il Centro Studi di Confindustria ha analizzato la situazione dell’economia italiana a partire dalle prime riaperture post-pandemia e ha individuato alcune tendenze positive, confermate anche dalla relazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

Un forte rimbalzo del Pil nel terzo e quarto trimestre del 2021, unito ai primi segnali incoraggianti di creazione di posti di lavoro. Il Centro Studi di Confindustria ha analizzato la situazione dell’economia italiana a partire dalle prime riaperture post-pandemia e ha individuato alcune tendenze positive, confermate anche dalla relazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Gli allentamenti di aprile e maggio porteranno infatti a un piccolo aumento del Pil nel secondo trimestre, ma il balzo dovrebbe avvenire a partire dall’estate e fino alla fine dell’anno, quando si attende una crescita del 4%. Tale crescita è accompagnata dalla risalita della fiducia dei consumatori, tornata ai livelli di febbraio 2020, e che si consoliderà grazie agli investimenti provenienti dall’Europa attraverso il Recovery Plan.

Crescono i posti di lavoro

Sempre Confindustria registra la creazione di 130mila nuovi posti di lavoro fra gennaio e aprile, al netto delle cessazioni. Un numero incoraggiante se si pensa che nello stesso periodo dello scorso anno c’era stato un saldo negativo di 230mila unità. Anche la Lombardia, motore produttivo del Paese, fa registrare dati confortanti: crescono le aspettative di produzione e di ordini sia per il mercato interno che per quello internazionale. Secondo il centro studi di Assolombarda, nel primo trimestre del 2021 la produzione manifatturiera ha fatto un balzo del +8,7%, anche se rimane in negativo del 2,3% rispetto al periodo pre-Covid. Interessante il confronto fatto con la crescita italiana e quella di due regioni europee molto simili alla Lombardia, la Catalogna e il Baden Wurttenberg: la Lombardia recupera meglio della penisola nella sua globalità, che rimane al -3,4% rispetto al 2019, ma fa peggio del land tedesco (-1,6) e della regione di Barcellona (-1,2).

I settori più dinamici

Secondo Linkedin, che ha analizzato le offerte di lavoro pubblicate sul suo sito, i settori che in questo momento stanno mostrando maggiore dinamismo sono la pubblica sicurezza, il design e tutto ciò che ha a che fare con wellness e fitness. Le figure più ricercate sono come sempre quelle in ambito IT, a partire da sviluppatori e ingegneri software, ma anche addetti al backoffice e sviluppatori Java. Segnali di ripresa arrivano anche da settori in forte difficoltà in questi ultimi anni, come per esempio il mondo delle costruzioni, il settore legale e il manifatturiero, che infatti ricerca progettisti meccanici. Richiesti anche gli architetti e generalmente addetti al settore vendite. Linkedin ha analizzato anche il sentiment dei lavoratori in questo momento di uscita dal Covid attraverso il suo Workforce Confidence Index. Dalla survey emerge che quasi il 50% del campione considera la flessibilità (sia di orario che di luogo lavorativo) la priorità per la ripartenza, mentre il salario è una priorità solo per il 22% degli intervistati. Non solo: al secondo posto figura l’attenzione al work-life balance, mentre senza dubbio l’isolamento da Covid ha influito sull’interesse a sviluppare relazioni sociali in grado di creare valore aggiunto e sul desiderio di acquisire competenze utilizzabili in altri contesti lavorativi.