Con le Soft Skill giuste più soldi in busta paga

  • 10/10/2018
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Soft skill Spring Articolo

Qual è la soft skill più richiesta dalle aziende? E quale la più "pagata"? Scopriamolo con la ricerca condotta da The Adecco Group in collaborazione con Job Pricing, Consorzio Milano Ricerche e Wollyby per identificare le soft skill più richieste dal mondo del lavoro.


La soft skill più richiesta dalle aziende? Ancora la conoscenza dell’inglese. Ma la più “pagata” è l’orientamento al cliente, che può portare a un aumento dello stipendio fino al 42%. È quello che emerge da Conoscenze, abilità e attitudini: una lettura dei desiderata d’impresa, ricerca condotta da The Adecco Group in collaborazione con Job Pricing, Consorzio Milano Ricerche e Wollyby proprio per identificare le soft skill più richieste dal mondo del lavoro e il loro valore economico in rapporto alla retribuzione di partenza in un determinato settore.

Dall’inglese all’autocontrollo: elenco delle soft skills

Il 43,2% delle ricerche di personale nel settore Hr, segreteria, acquisti e call center richiede la conoscenza dell’inglese: una competenza che, se presente nel Curriculum Vitae, può far lievitare fino al 15% lo stipendio. Al secondo posto nella soft skills list c’è l’orientamento alla qualità, richiesto dal 41% delle aziende in ambito IT e digital. In questo caso il miglioramento della busta paga può arrivare all’8%. Negli ambiti commerciali, delle vendite e del marketing molto ricercata (36%) è la capacità di lavorare in team, che può portare a un incremento retributivo del 13,8%. Nella ristorazione, nel settore turistico e nella moda si ricerca la capacità di analisi e di problem solving (32,1%): in questo caso lo stipendio può aumentare fino al 17,6% nei settori della ristorazione e alberghiero e dell’8,9% nel turismo e nella moda.

Anche l’autocontrollo rientra fra le 6 competenze trasversali più richieste, soprattutto nel settore medico, farmaceutico e scientifico, così come nel legale, finanziario, amministrativo e bancario.

L’orientamento al cliente fa la differenza

Non stupisce che nell’ambito della produzione, dell’industria e della logistica, come pure nell’ingegneria, l’orientamento al cliente sia la competenza che più sposta la bilancia della retribuzione: fino a sfiorare il 20% nel mondo dell’ingegneria e persino a superare il 42% di incremento retributivo per quanto riguarda le assunzioni nel mondo industriale e della logistica.

Investire nelle soft skill conviene

I dati della ricerca parlano chiaro: a parità di competenze tecniche sono ancora una volta le soft skill a fare la differenza. A quelle citate nella ricerca vanno aggiunte quelle di base e trasversali: la curiosità, la flessibilità, la disponibilità a continuare lungo tutto il percorso di carriera la propria formazione. Anche perché, secondo il Future Jobs Report 2018 del World Economic Forum, entro il 2022 almeno il 54% di tutti i lavoratori dovranno aggiornare o migliorare le proprie hard skill e soft skillDi questi, il 35% avrà bisogno di un periodo di formazione di almeno 6 mesi, il 9% fra 6 mesi e un anno, il 10% di più di un anno. Il World Economic Forum ha anche cercato di individuare quali skill saranno fondamentali nel prossimo futuro: pensiero analitico, capacità di innovazione, Active learning, ma anche creatività, pensiero critico, capacità di negoziazione, attenzione ai dettagli, resilienza, flessibilità. E una buona dose di intelligenza emotiva e capacità di empatia.

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