Con l’autunno crescono le ricerche di personale qualificato

  • 21/09/2017
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La produzione industriale aumenta e anche il mercato del lavoro mostra previsioni sempre più positive per il futuro prossimo.


La produzione industriale aumenta e anche il mercato del lavoro mostra previsioni sempre più positive per il futuro prossimo. I più recenti dati elaborati dall’Istat danno la produzione di luglio in crescita dello 0,1% rispetto al mese di giugno, che aveva visto il piccolo boom del +1,1%. Nello stesso periodo la Germania fa segnare una produzione piatta, e la Francia un leggero incremento dello 0,5%. Ma quello che gli economisti e gli esperti fanno notare è che l’aumento pur contenuto di luglio è dovuto a dati senz’altro positivi: mentre è calata la quota dovuta a energia e gas (-4,6%) è aumentata di mezzo punto quella dell’industria manifatturiera, da sempre uno dei punti di forza del sistema produttivo italiano.

Segnali di fiducia dal mondo dei recruiter

Ma i segnali positivi arrivano anche da altri tipi di rilevazioni. Per esempio dal Barometro Eccsa, un indicatore messo a punto dall’European Confederation of Search and Selection Associations, che riunisce le associazioni di categoria che operano nel campo della ricerca e selezione di personale di Italia, Germania, Francia, Belgio, Spagna e Regno Unito. La rilevazione punta a verificare la percezione dell’andamento del business del settore e in questo ultimo periodo ha dato segnali decisamente positivi soprattutto per l’Italia. A fronte di un indice che a settembre 2015 si attestava a 17,6 punti (nello stesso periodo il Belgio era al 40,5, la Germania 30,6 e la Francia aveva addirittura un indice negativo di -12,5) nell’ultima rilevazione si è arrivati a toccare quota 36,8, con uno degli incrementi più netti rispetto alla media Europa.
Ancora più ottimistiche sono le previsioni a breve termine: il 63% del campione si aspetta un aumento del giro di affari (e quindi di ricerche di personale) nei prossimi 6 mesi. Il 42% ha già registrato un incremento del fatturato nell’ultimo trimestre, e rispetto allo stato attuale il 26% del campione indica di essere già sopra il budget fissato, mentre il 43% è in linea con le previsioni.

Indagine Excelsior: 875.000 ricerche pianificate

A confermare il trend arriva anche il Rapporto Excelsior di Unioncamere, che tradizionalmente indaga l’intenzione delle aziende di attivare ricerche di personale. Per il periodo agosto-ottobre 2017 Excelsior prevede 875.000 ricerche, di cui 613.000 nel terziario e 262.000 (il 30%) nel settore industriale, con prevalenza nella meccanica (16%), nella metallurgia (13%) e nella filiera alimentare (13%). Le ricerche riguarderanno non soltanto profili bassi. In realtà è in crescita la domanda di manager, ingegneri e di tutte le figure professionali legati al passaggio all’industria 4.0. 

Profili introvabili 

Il Rapporto Excelsior indaga anche le difficoltà delle aziende nel trovare i profili adatti alle proprie esigenze. E se nel trimestre precedente venivano considerati difficili da reperire sul mercato il 20,6% delle posizioni aperte, ora si è saliti al 24,2%. Come sempre le difficoltà maggiori sono per l’industria meccanica (44%) e per il mondo dell’informatica e delle TLC (41%). Introvabili il 58,7% degli ingegneri elettronici e il 50,2% degli ingegneri industriali di cui le aziende avrebbero bisogno.